Meglio la qualità o la quantità per una buona comunicazione? Quando scegliere una campagna pubblicitaria qualitativa per promuovere il nostro brand?

Chiariamo subito che per “qualità” non intendiamo “meglio delle altre” o fatte meglio, ma intendiamo il concetto di “meno di quantità, ma migliore in qualità” ecco perchè questo metodo lo definiamo di qualità il netto opposto della comunicazione quantitativa spiegato in questo altro articolo. In quest’altro cercheremo di capire se e quando è meglio investire in una strategia di comunicazione “qualitativa”.

Le pubblicità qualitative sono essenzialmente mosse da due bisogni principali: la necessità per un periodo di tempo ben definito, di promuovere un prodotto o brand; l’utilità di essere incisivi in un tal preciso momento temporale. Insomma: la pubblicità qualitativa è una pubblicità strettamente legata al tempo per cui deve essere efficacie il più possibile al 100% in un determinato periodo dell’anno.

Deve essere originale, che sia moderna o retrò deve sapersi differenziare dal passato o dalle altre concorrenziali. Avere un taglio bucolico o un classicone della tv, inserirsi nel contesto della comunicazione e del linguaggio attuale per potersi far notare. Immaginate di essere stati invitati ad una festa in maschera per carnevale ed il vostro unico obiettivo una volta finita la serata e che tutti ricordino il vostro vestito. Potrete essere ricordati perché davvero belli e identici all’originale, o perché eravate stravaganti e futuristici. Che sia nero che sia bianco, dovete comunque lasciare il segno sui vostri amici. Ma come?

Tipico esempio di questo metodo sono le pubblicità stagionali. Quelle che insomma escono in arrivo con le festività classiche come il natale, la pasqua o per tutti durante l’estate e l’inverno. All’arrivo di questi periodi da calendario comandati, accende il risveglio delle grandi e piccole aziende, che si spintonano per riuscire a vincere la corsa al messaggio pubblicitario dell’anno, se non avete visto chi ha vinto la corsa allo spot natalizio 2019 vi invito a farvi un giretto divertente!

Se prendiamo ad esempio il periodo di Natale, la corsa agli armamenti parte almeno.. il natale prima. Un brand come la Motta o la Bauli, sanno bene che ci si gioca il tutto e per tutto in questo periodo dell’anno, ed è importante che in preparazione ad esso, le persone siano convinte a prendere il prodotto più buono, ma anche più “emozionale” del momento. Perché portare un pandoro in tavola può significare trasportare con esso la magia di un idea raccontata proprio da uno spot tv.

Già dal 1980 possiamo farci venire in mente qualche spot azzeccato che ha saputo bucare lo schermo e vincere questa corsa, uno fra tutti il grande spot della Bistefani

Si può ritenere un esempio classico dello spot cosiddetto di qualità. Capace di promuovere un prodotto esclusivamente in un dato periodo dell’anno, di saperlo differenziare dagli altri perchè affiancato ad uno slogan accattivante e simpatico ( la scelta fù sicuramente di taglio comico amichevole ma anche eccezionalmente efficace per il target prescelto ).

Anche ad oggi in molti hanno seguito questa falsa riga per la promozione natalizia, giocando su slogan che potessero essere in qualche modo ripetibili nella comune giornata, starete sicuramente pensando a Balocco ed alla ormai celebre frase “fate i buoni

Ma torniamo a noi e cerchiamo di comprendere quando scegliere di puntare tutte le nostre fish su un determinato spot e non giocarcela nel tempo?

La prima risposta ce la siamo anticipata prima: il tempo.

Il tempo può essere tiranno con i nostri prodotti, potremmo imbeccarci in una stagione produttiva non proprio proficua o al contrario eccessivamente produttiva ed abbiamo la necessità di vendere e promuovere delle offerte da capogiro “irripetibili”. In questi casi la scelta è obbligata. Dobbiamo giocarci il tutto e per tutto nel tempo che ci è concesso dalla produzione per riuscire a liberare spazio e vendere l’avanzo. Possiamo studiare una campagna strategica di comunicazione video nel breve periodo e lanciarla incrociando anche un pò le dita oppure  contattiamo un esperto  che possa aiutarci a scegliere la strada migliore per investire il nostro tempo e denaro. Io un nome lo avrei da suggerirvi..

La seconda motivazione per cui è bene scegliere questa strada rispetto alla continuativa è la stagionalità del nostro prodotto. Questa è una strada sì limitante nel tempo di promozione, ma se ben preparati, si può progettare e renderla davvero una miniera d’oro.

Un classicone oltre ai panettoni e pandori è la stagione estiva, più lunga del precedente ma comunque circoscritta. Il prodotto per eccellenza dell’estate è il gelato, e come ogni anno, puntali come orologi svizzeri arrivano sui nostri Tablet gli spot dell’estate, ricchi di bei fusti, belle ragazze e gelati freschi ed invitanti.

Una delle pubblicità sicuramente meglio riuscite dello scorso anno è quella di “5 stelle Sammontana” . Ottima la ritmica, ironica al punto giusto, capace di raccogliere attorno al proprio gelato una grande vastità di persone che possono rispecchiarsi in uno dei personaggi proposti a cui dare cinque stelle.

E’ uno spot che fà un pò il verso giovanile alla Pepsi Cola ( Cioè? E’ un esempio di grande marketing pubblicitario che suggerisco durante la formazione del cliente nella sua strategia di comunicazione, in cui racconto l’esempio della scelta di Pepsi di intraprendere una comunicazione più giovane, ribelle e alternativa per distaccarsi dal colosso che comunque le farà sempre ombra, ovvero Coca Cola, generalmente più classica e ricca di figure iconografiche trandy del momento). In questo caso Sammontana punta sulla semplicità e naturalità a differenza dello spot ad esempio di Algida in cui oltre ad aver assoldato Fedex & company nel 2017, propone figure perfette e giovani, in uno spot anch’esso di qualità e ben riuscito.

Ricapitolando in conclusione, possiamo dire che per scegliere se realizzare su uno spot qualitativo rispetto ad un quantitativo è il tempo a nostra disposizione ed il periodo a cui ci stiamo riferendo. Tolti alcuni accorgimenti come slogan oramai assodati ( “Sammontata, gelato all’italiana”) e contesti in qualche maniera forzati che per forza di cose si ripeteranno ( mare, spiaggia, divertimenti ) possiamo sbizzarrirci ad inventare scenette divertenti a crepapelle o spot emozionali da farci piangere, scegliendo il tutto sempre dopo un attenta analisi del nostro mercato commerciale, capendo cosa il nostro cliente di aspetta di “vivere” in questo periodo e cosa piacerebbe sentirsi suggerire, perchè che sia uno spot lungo o corto, la vostra pubblicità deve sempre dare una risposta al loro problema!

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